sabato 23 febbraio 2019

Labana Delenda Est - Oracolo Quantico

# 3 Il presidente Trump accusa Cuba di avere truppe in Venezuela mentre continua a spianare la strada a una potenziale guerra.

Questo titolino di un bell'articolo su ZeroHedge, (che spiega come Trump prende tutti per il c...), è davvero molto illuminante per chi segue le vicende di Cuba e le sue complicità in LatinoAmerica.

L'attacco al Venezuela, infatti, è arrivato come una nota stridente per tutti i trumpers, ("no more police of the world"), ma come uno squillo di TROMPETA per tutti i LATINI, che al nominare qualcosa vicina a Cuba diventano frenetici e instabili, esagitati nel difendere o attaccare qualsiasi cosa anche lontanamente imparentata con la Revolucion.

L'amministrazione Obama aveva sopito ogni ostilità apparente col LatinoAmerica, aprendo a Cuba e lasciando tranquillo il Venezuela, un comportamento che ha sgonfiato quasi completamente l'anticastrismo militante, che vede negli USA e nella sua comunità latina un potente alleato, per "liberare" l'isola.

In realtà, il periodo Bush, quando sul Malecon si issarono foreste di bandiere, oltre che esasperare l'odio contro Cuba ed animare alcuni dissidenti ad esporsi, non aveva dato nessun risultato, per il semplice motivo che liberare Cuba era impossibile, ne' con le armi ne' con la propaganda, e , alla fine, neanche col capitalismo light che il regime accettò di applicare dopo "el periodo especial".

Ma alcuni labili DOTS, collegati da occhi esperti, potrebbero dare una risposta a questa strana configurazione di eventi, oltre a sovvertire sovvertire completamente lo scenario e dare all'apparente incongruente escalation nel Venezuela un preciso significato: L'inizio di grande impresa di liquidazione definitiva del castrismo e dei suoi nipotini:


Labana Delenda Est
Alcuni indizi:
  1. Quello che dice Trump è assolutamente vero: Cuba controlla il Venezuela, da Chavez in poi. E ciò è EVIDENTEMENTE uno sfregio alla nazione e un motivo di conflittività perenne col VECINO DEL NORTE.
  2. In un video, di almeno un anno fa, Trump, durante un viaggio, aveva lasciato cadere un "non scordiamo il popolo di Cuba, Cuba è nel nostro cuore", una battuta di routine, ma che ha riscaldato il cuore di tanti, che ritengono che Trump non manchi mai una promessa.
  3. Ma in "the Art of the Deal" uno degli slogan principali è "Pensa in grande". Cosa più difficile e grande che liberare cuba? Un mito fatto isola, un fortino ideologico ramificato in tutto il mondo.: un cedimento di Cuba rappresentrebbe per CENTINAIA DI MILIONI di persone un AFFRONTO SANGUINOSO.
  4. Nel fallito Golpe del 92, si racconta di come Fidel, con una serie di telefonate tra l'onu, i militari dell'elicottero, i vescovi e la madonna, sia riuscito a far liberare Chavez da Forte Tuna dopo poche ore, e di come Chavez, da quel momento, fosse diventato praticamente un burattino di Castro.
  5. Labana ha preparato un piano di franchising, di esportazione del castrismo, adottando una vecchia tattica, travestirsi da eroe locale, ed una nuova, prendere il potere tramite elezioni. Bolivar, seppur repulso dal Castrismo, divenne il cavallo di troia per inventare il Socialismo del XXI secolo, una ondata di propaganda di retorica prettamente Latinoamericana, impreganata di Antiimperialismo e disegnata per conquistare definitivamente il potere nelle nazioni e delle coscienze LatinoAmericane. Il Venezuela doveva fornire il denaro per realizzare tutto questo. E così fu fatto.
  6. Il Venezuela è stato, negli anni della bonanza del barile a 100 dollari, il finanziatore di tutti i movimenti di sinistra che hanno preso il potere nel passato ventennio, piano originato al Foro de Sao Paulo, creato da Cuba per rispondere all'affondamento dell'Unione Sovietica, finanziato prima da Lula e poi da Chavez. 
  7. Negli ultimi anni, però, tutte le sinistre al potere in AL sono crollate, la maggior parte sotto gli scandali di corruzione, riportando le destre al potere. Destre che nel passato erano state duramente combattute da Cuba, e che conoscono benissimo i suoi tentacoli e la sua pericolosità incendiaria. E' forse venuto il momento giusto per regolare i conti?
  8. Trump ha dunque scatenato Bolton,per significare una sola cosa: guerra senza quartiere. La sua nomina mi lasciò di stucco, e non ne capii il significato fino a questo articolo.
  9. E la scelta di un bersaglio per colpirne un altro è tipica sia di T che del Controspionaggio.
Alcuni ostacoli (bazzecole)
  1. I milioni di individui che venerano cuba, castro, la revolucion, che guevara, i cosiddetti "PERFETTI IDIOTI LATINOAMERICANI", parteggiano per il SISTEMA, fregandosene del POPOLO.
  2. Le alleanze, i ricatti,i finanziamenti, gli attentati, i golpe, le complicità che Cuba ha intessuto con tutti i nemici degli Stati Uniti, in almeno tre continenti.
  3. Il Deep State, che ha qualche segreto gelosamente conservato a Labana.
  4. Certamente la Russia, che ha trattati con Cuba e Venezuela, e che deve comportarsi così.
    Anche se... la sua sfera d'influenza, ormai, non può più includere Cuba: impossibile che Trump non l'abbia chiarito con Putin ed abbia iniziato questo guerra senza averla vinta prima, o perlomeno, ad avere le carte per vincerla...
  5. Il CONSESSO DELLE NAZIONI, che NON VEDE L'ORA DI SPARARE SU TRUMP. (Una cosa è Guaidò, un'altra sono i Castro)
  6. Il terrorismo mediorientale, che ha trovato rifugio e basi in Venezuela, ed è probabilmente pronto a fornire segni di gratitudine.
Ma allora, perché lo fa? Alcune (bizzarre) ipotesi:
  1. E' un diversivo
  2. E' popolare, è il momento giusto, serve a qualcosa
  3. Lo ha promesso ai MIL
  4. Cuba è una minaccia: va eliminata
  5. E' un conto che risale a JFK
Capito che probabilmente è un mix di tutte queste ragioni, non resta che osservare le mosse sullo scacchiere, e l'attenzione si sposta, come il south border, ancora una volta, sui vicini, che guarda caso, sono chiamati direttamente in causa per la pressione in uscita dal Venezuela, che ha creato in pochi anni una folla di 3 milioni di persone che premono per rientrare, ma solo in una Venezuela Libera.

Chi e dove sono gli espatriati Venezuelani.
  1. La comunità fuggita dalla frontiera con la Colombia, la RUTA di fuga preferita, battuta da vere e proprie carovane, è quella che più preme per rientrare
  2. Gli espatriati di Miami, ovvero quelli della classe agiata, che hanno costituito una propria base in Florida, trasferendo capitali e affari fuori dal paese.
  3. Gli espatriati in Europa, che dall'epicentro di Madrid fanno pressione sulla Comunità europea  per avere sostegno contro il regime.
Alla fine la domanda, scarna e cruda, è: 
Trump ha davvero già vinto (perché Putin molla), o è una guerra tutta da combattere?

Ecco l'estratto (tradotto) da Zerohedge ed il link:
https://www.zerohedge.com/news/2019-02-22/3-things-trump-just-did-are-absolutely-confounding-pundits

-------------------------------
# 3 Il presidente Trump accusa Cuba di avere truppe in Venezuela mentre continua a spianare la strada a una potenziale guerra.

Nel 2016, molti nella comunità contro la guerra hanno votato per Trump perché ha promesso di portare a casa le nostre truppe e ha promesso che gli Stati Uniti non sarebbero più stati la polizia del mondo.

Ma ora nel 2019 ci sta spostando pericolosamente vicino a una guerra con il Venezuela. Per saperne di più su come siamo arrivati ​​a questo punto, si prega di consultare il mio precedente articolo intitolato "Tutte le opzioni sono aperte": Trump minaccia di utilizzare i militari statunitensi per invadere il Venezuela " .

Tuttavia, Trump non sta solo minacciando il Venezuela a questo punto. Ora sta accusando Cuba di avere truppe nel paese, e ha avuto delle parole molto forti per loro martedì. Quanto segue viene da Reuters ...
  • Cuba ha negato oggi di avere forze di sicurezza in Venezuela e ha accusato le dichiarazioni di far parte di una campagna orchestrata di menzogne ​​che spianano la strada all'intervento militare nel paese sudamericano.
  • Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e membri dell'amministrazione hanno accusato le forze di sicurezza di Cuba e il controllo militare del Venezuela, e anche quelle truppe sono sul posto.
Se gli Stati Uniti invadono il Venezuela, potrebbe diventare possibile una guerra con Cuba allo stesso tempo?

Un concetto del genere sembrava impossibile solo pochi anni fa, ma i nostri rapporti con Cuba sono l'equivalente diplomatico di un incendio di cassonetti nel 2019.

E non dimentichiamo che la Russia ha anche truppe in Venezuela . Un'invasione del Venezuela potrebbe sicuramente innescare una guerra molto più ampia, e questo è qualcosa che nessuno vorrebbe voler vedere.

Viviamo in tempi molto difficili e ho la sensazione che stiano per diventare molto più preoccupanti . Il nostro mondo sta iniziando a perdere il controllo e le decisioni che Trump prenderà nei prossimi mesi avranno conseguenze monumentali per tutti noi."

Nessun commento:

Posta un commento